"Questa è un’altra cosa che mi piace del calcio. È un piacere che è emerso pian piano nel corso degli anni, ma ciò nonostante è un richiamo potente: mi piace pensare che ci siano persone che si ricordano regolarmente di me. Anche se sai che qualsiasi cosa – Mickey Rourke o i cavoletti di Bruxelles o la fermata della metropolitana di Warren Street o il mal di denti: le cose a cui la gente può associarti sono infinite e personali – può mettere qualcuno su un treno di pensieri che finirà con te seduto in uno dei suoi vagoni, non hai idea di quando possa succedere. È un fatto imprevedibile e fortuito. Con il calcio tutta questa casualità sparisce" (Nick Hornby - Febbre a 90')
(attenzione, post a rischio di spoiler per chi non è in linea con la programmazione Sky)
Linus non è né un personaggio dei fumetti né un deejay, è solo un pezzo di merda
Se sei obeso mangiare poco e fare molto movimento, non ti farà perdere neanche un etto
Uno sciame di moscerini può essere più fastidioso di quanto normalmente si pensi
Dharma non è soltanto il nome di un personaggio televisivo
Si può vivere a lungo senza carta igienica
Se uno è scozzese (vedi Desmond) non è detto che debba essere doppiato con accento sardo (vedi il giardiniere Willie dei Simpson)
Essere sepolti vivi nella sabbia non è divertente come quando si faceva tra amici in vacanza in Sardegna
E’ possibile credere nel fatto che: una statua gigante con 4 dita è stata costruita su un isola deserta; il viaggio nel tempo è possibile; si può un aeroplano con finti cadaveri sul fondo dell’oceano, un paralizzato può guarire da un momento all’altro, si possono avere premonizioni, esiste un mostro senziente fatto di pulviscolo ecc ecc e al contempo rimanere perfettamente impassibili e sani di mente.
vivere per mesi senza il bidet non sembra essere un problema per nessuno, quindi gli italiani all’estero che si lamentano sempre della mancanza del bidet sarà meglio che se ne facciano una ragione.
col senno di poi X-Files sembra un documentario iperrealista
Sulla scia di Breim che ha scritto di Ronaldo, continuo sul tema calciatori e follie fuori dal campo con Paul Gascoigne. Copio e incollo qui sotto un po' di parole trovate qua e là sulla rete e aggiungo un "in bocca al lupo, Gazza". Credo che ne abbia davvero bisogno: lo scorso 5 maggio l'ex centrocampista della nazionale inglese ha tentato il suicidio in un hotel di Londra. Mi piace immaginare che Vinnie Jones (ex giocatore diventato attore in film come Snatch e X-men 3) lo vada a prendere un'altra volta per le palle e lo riporti con i piedi per terra. E così forse Gazza riuscirà ad effettuare il dribbling più importante.
I campionissimi si distinguono dalla massa per i loro record: a soli 16 anni Pelè si laureò campione del mondo, a 15 anni Rivera fece il suo esordio nella serie A del campionato italiano di calcio, a 17 anni Maradona esordì con la nazionale maggiore, a 42 anni Piola segnò il suo ultimo gol in serie A.
Ci fu però un campione che si distinse tra i campioni: a 11 anni passeggiò nudo lungo il Tamigi con una bottiglia di birra in mano, a 13 anni molestò sessualmente la sua professoressa di scienze, a 14 organizzò e partecipò alla sua prima orgia di gruppo scoprendo un nuovo utilizzo per le bottiglie di birra vuote, a 18 anni riuscì a passare il suo primo sabato sera senza bere, il giorno dopo esordì in Premiere League. Quel campione è stato Paul Gascoigne!
Gazza è stato capace di non arrabbiarsi quando a San Siro gli tirarono un'arancia: la prese, la sbucciò e se la mangiò!
Gazza è un eroe, un coglione, un fenomeno, un ciccione, un tipo che si è scelto come amico del cuore tale Jim Gardner, detto Jimmy Five-Bellies ovvero Cinque-Pance.
Se Dio avesse avuto il vizio del football sarebbe stato Maradona, se avesse avuto il vizio del football unito a quello del bere sarebbe stato Paul Gascoigne!
George Best una volta disse a Gazza che il suo Q.I. era inferiore al suo numero di maglia, ma Gazza gli domandò: «Che cos’è un Q.I.?».
A fine carriera, in Cina, disse: «Qui mi diverto. Ho già provato di tutto: testa d'anatra, testa di gallina, zampe di gallina, pipistrelli... Di questo passo, presto mi cresceranno le ali e potrò volare».
La foto dell'Italia?-"Raccontare è un atto politico. Le storie sono armi, il mito è un campo di battaglia, ma la partita non si gioca usando il linguaggio senza parole della politica per reinterpretare il mito, ma rintracciando, anche grazie al mito, il senso del gioco e della partita" (Giap! – Wu Ming)
"Questa che chiamano fortuna, è una donna ubriaca e capricciosa, ma soprattutto cieca, e così non vede ciòche fa, né sa chi getta nella polvere né chi invece porta sugli altari" ( Don Chisciotte, M. DE CERVANTES )